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Posts Tagged ‘allegoria’

Allegorie incomprese: le nozze di Cana

17 gennaio, 2013 1 commento
Dante e le tre fiere

Dante con la lupa, la lonza e il leone (illustrazione di G. Stradano, 1587). Ognuna delle tre fiere che bloccano Dante all’inizio della Commedia ha un significato allegorico.

Si parla di allegoria quando si esprime un pensiero tramite un’immagine simbolica. Letteralmente significa “dire altro”, secondo l’etimologia che riporta il termine al greco. Si tratta di una figura retorica, ma a differenza della maggior parte di esse l’allegoria può estendersi al di là di una frase o di un periodo, e può riguardare un intero brano o un’intera opera. Inoltre, l’allegoria richiede di solito un’interpretazione razionale e analitica, distinguendosi così dalla metafora, che invece agisce sul piano emotivo.

Spesso la metafora viene usata per rendere poetica un’immagine non necessariamente raffinata: dire che c’è stata un’apocalisse è senz’altro più emozionante di un semplice “è piovuto molto forte”. Al contrario, l’allegoria di norma serve per dare una veste apparentemente comune ad un concetto più alto. Da un lato, questo consente di esprimere con termini semplici e comprensibili un pensiero che altrimenti non sarebbe molto accessibile: il classico esempio è quello delle parabole riportate nei Vangeli.

All’opposto, l’allegoria è stata spesso usata per celare un certo significato dietro ad un’immagine apparentemente banale. L’esempio più famoso è quello delle opere di epoca medievale, e in particolare quelle di Dante, in primis proprio la Commedia. Talvolta lo scopo dell’autore era esattamente quello di far passare messaggi politici, filosofici o comunque polemici e provocatori, coprendoli dietro ad un velo apparentemente innocuo. Solo chi conosce la simbologia, infatti, è in grado di comprendere la vera portata del testo. È una specie di crittografia non matematica, se vogliamo.

Il problema dell’allegoria è che a volte questi due effetti si mescolano, con il risultato peggiore possibile: creati con l’intenzione di essere alla portata di chiunque, certi racconti finiscono per essere presi troppo alla lettera, al punto che il loro vero messaggio rimane sconosciuto ai più. È il caso di uno dei racconti che troviamo nei Vangeli: il miracolo della tramutazione dell’acqua in vino, meglio noto come episodio delle Nozze di Cana. Leggi tutto…

Il valore del patto col diavolo: la catarsi

29 novembre, 2012 1 commento

Parlando con un amico del mio precedente post sul patto col diavolo, mi è stata posta una domanda apparentemente semplice: tu ci credi?

Beh, in senso stretto no. Non credo che esista una formula magica per convocare al proprio cospetto il signore degli inferi, e non credo che nessuno abbia mai firmato un vero e proprio contratto di dannazione eterna.

Giulio Andreotti

Tranne forse Andreotti. In quel caso però la dannazione ce la prendiamo noi italiani.

Dopo questo momento di ilarità, torniamo a parlare del patto col diavolo. Perché la domanda sembrava semplice, ma non lo è veramente se si va oltre l’aspetto iconografico.

Mi spiego meglio. Un accordo faustiano consiste nello scendere a patti con un’entità soprannaturale, il “diavolo”, offrendole qualcosa in cambio di un certo beneficio; in pratica, un’offerta sacrificale. Il connotato negativo deriva da due aspetti: uno attinente alla sfera sacra e spirituale, cioè il sacrilegio, l’altro legato ad un’etica più prettamente umana, cioè quella che chiamerò la scorciatoia. Leggi tutto…

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