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“OSM enjoys the worst to bring you the best!”

Worst of OSM

Vi ricordate lo spot del salmone in scatola di John West? Quello in cui l’intrepido pescatore di salmone sottrae un pesce all’orso che l’ha appena tirato via dal fiume, combattendo a colpi di kung-fu la bestia… che risponde? Se non l’avete visto, guardatelo (e già che ci siete, guardate anche il magnifico seguito). Lo spot si chiudeva con l’affascinante slogan John West enjoys the worst, to bring you the best! (“John West fa le peggio cose per darvi er mejo” – ringrazio Er Pecora per la traduzione). Oggi posso dire che anche Openstreetmap fa lo stesso!

Un blog aperto da poco più di una settimana ha il chiarissimo titolo “The Worst of OSM”. Il suo intento è umoristico: andare alla ricerca di situazioni strane, curiose o divertenti nella mappa libera del mondo, e pubblicarle per farsi due risate. Di solito si tratta di errori, o di importazioni finite male. Il motto la dice lunga: Everyone edits, but not everyone thinks (“Tutti fanno modifiche, ma non tutti pensano”).

Worst of OSM - Niente strade
Unisci i puntini: se non c’è un edificio, sarà perché ci puoi passare in mezzo.

L’idea è simile a quella che ogni tanto vediamo sotto forma di “10 immagini assurde da Google Maps”. È ovvio che qualsiasi mappa non è priva di errori (alcuni dei quali sono anche intenzionali!), e una mappa a copertura mondiale ha un alto rischio di contenere situazioni particolari, sia essa libera o meno.

Paradossalmente, tuttavia, in questo caso una lista del genere non rivela un problema o un punto debole, uno svantaggio della mappa, anzi. The Worst of OSM è in realtà uno dei migliori spot che si possano fare ad Openstreetmap. Ogni post contiene il link all’area “incriminata”, e seguendolo è facile notare come molte volte l’errore sia già stato corretto, a distanza di pochi giorni o addirittura poche ore dalla pubblicazione del post.

Se in un certo senso The Worst of OSM non è altro che una versione umoristica di OpenStreetBugs (limitata ai bug a più alta severità), è pur vero che mette in mostra in maniera divertente e accessibile come l’intervento sulla mappa sia rapido, preciso ed efficace. Nel momento in cui scrivo, delle undici segnalazioni presenti 3 sono già state considerate e risolte, e in un altro caso non si è affrontato il problema indicato nel post ma la mappatura è stata comunque leggermente arricchita.

Quando scrissi del ponte sul Tanaro di Alessandria, Google aggiornò la sua mappa (fornita da Navteq), ma trascorsero mesi, e il ponte era già stato abbattuto da un paio d’anni circa. Il vantaggio di OSM è che l’aggiornamento è immediato, a condizione che un mappatore si offra volontario e se ne prenda carico – ma questo di solito accade, e le barriere d’ingresso per i nuovi mappatori sono bassissime.

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