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Archive for aprile 2011

La Legotron, ovvero: come riunire diversi nerdismi in un oggetto solo

Questo oggetto è meraviglioso. Sotto vari aspetti. È una macchina fotografica. Analogica – e neanche analogica a pellicola, ma a lastra. È artigianale e fai-da-te. È fatta di Lego. È open source (nel senso che sul sito ci sono tutte le istruzioni). Funziona, e pure bene (vedi la foto nel post originale).

Si chiama Legotron Mark I, e il suo creatore Cary Norton è talmente avanti che sta già sviluppando (senza giochi di parole) la seconda versione, Mark II. Per i dettagli vi rimando al post originale.

La Legotron Già altre volte ho avuto l'occasione di parlare di Lego e fotografia. Stavolta è perchè ho trovato il sito di un simpatico genio del fai-da-te, un certo Cary Norton, che ha progettato e  costruito una macchina fotografica grande formato usando i mattoncini Lego : la Legotron Mark I. Si tratta di una 4×5 che il fotografo ha assemblato aggiungendoci un'ottica acquistata su Ebay per 40$. Il sistema di messa a fuoco è semplicissimo e si basa sullo sc … Leggi tutto

da Pega's photography Blog

Il marciapiedi che produce energia elettrica

Illustration: Different types of renewable energy.

Da Wikipedia

Altro che solare: l’energia che più viene spesa su questo pianeta è l’energia cinetica. Lo sapevano i ciclisti di qualche decennio fa, che attaccavano la dinamo per accendere il fanale (oggi sono solo più a pile); lo sanno (e vorrebbero non saperlo) i team di Formula 1 che installano il KERS sulle loro vetture. Risultati un po’ migliori e meno invasivi li ha ottenuti una società francese, che ha realizzato un marciapiedi in grado di immagazzinare l’energia prodotta dal calpestio dei passanti (fonte; ringrazio Luigi per la segnalazione). Questa energia è sufficiente ad alimentare un lampione che illumina il marciapiedi… che, combinazione, è stato installato davanti alla sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.

Che dire? Accendere un lampione non sembra un grosso successo, tanto più che, a quanto pare, la luce è prodotta anche dall’energia proveniente da alcuni pannelli solari. Bisogna considerare, però, che l’illuminazione viene fornita anche quando non c’è calpestio, e inoltre la produzione di energia immagazzinabile avviene senza alcun ulteriore sforzo da parte dei passanti (chi ha usato la dinamo sa che non era così!). Potrebbe essere una soluzione per applicazioni particolari, di certo non è una vera e propria fonte alternativa.

La magia della luce, e il ruolo del fotografo

Questa foto rappresenta perfettamente il motivo per il quale, di solito, cerco in ogni modo di evitare di usare il flash quando fotografo.

Si tratta degli affreschi che decorano la magnifica volta della chiesa di San Cristoforo a Vercelli. Gli affreschi sono opera di “un certo” Gaudenzio Ferrari, ma la sera del Giovedì Santo questa volta si ricorda di essere sopra ad un luogo di culto, e si lascia mettere in ombra a favore del Santo Sepolcro allestito ai piedi dell’altare. Cogliendo l’occasione per documentare la bellezza artistica delle chiese vercellesi, ho dovuto affrontare il problema della scarsa luce che illuminava l’ambiente, tanto più in contrasto con l’altare o una cappella in genere molto ben illuminate. Leggi tutto…

WiFi gratuito alla Biblioteca di Vercelli

Ogni tanto arrivano notizie che è bello diffondere: la Biblioteca Civica di Vercelli ha messo a disposizione dei cittadini un hotspot WiFi gratuito, raggiungibile anche dal vicino Municipio. Ovviamente, per usufruire appieno del servizio è necessario registrarsi (sempre gratuitamente) a Sistema Piemonte, come prevede la legge (maggiori informazioni), ma è possibile collegarsi anche con un account guest valido su base giornaliera.

Un bel servizio, disponibile finora, in Piemonte, solo a Torino!

Mappe aggiornate? Non usate Google!

20 aprile, 2011 2 commenti

Openstreetmap (OSM) è un progetto mirato a creare un database geografico libero a livello mondiale. In parole povere, significa raccogliere dati geografici, punti, strade, nomi di posti, informazioni su qualunque cosa esista e sia geo-localizzabile, e renderli disponibili a chiunque voglia farne uso. È quindi possibile ricavarne mappe (come quelle che vedete sul sito, e molte altre), dati per navigatori e router (i dati di OSM sono già stati portati con successo sui navigatori Garmin e su molti dispositivi basati su Windows CE, oltre che sugli smartphone grazie ad applicazioni open-source), e in generale qualunque tipo di applicazione geo-referenziata.

La grande differenza rispetto ad un servizio come quelli di Google Maps è appunto la libertà. Non solo OSM è liberamente usabile (non solo la mappa, attenzione: proprio i dati!), ma è anche possibile contribuire liberamente in stile wiki. Questo ha diversi vantaggi. Ad esempio, chiunque può mettere qualunque tipo di informazione: questo fa sì che in OSM convivano dati tradizionali, come la rete viaria e i fiumi e i laghi, e dati di interesse specifico, o altrimenti difficilmente reperibili, come ad esempio le piste ciclabili, le fontanelle dell’acqua, i confini amministrativi, i monumenti storici, le aree protette, le strade sterrate di campagna, le linee dei trasporti pubblici, e chi più ne ha più ne metta. Ma non solo: la libera contribuzione permette ai mappatori di aggiornare la mappa quasi in tempo reale, quando ad esempio una strada viene inaugurata o invece chiusa per lavori. Google e i principali produttori di navigatori, che usano le mappe licenziate a pagamento da TeleAtlas o da Navteq, sono invece costretti ad aspettare che il loro fornitore rilasci un nuovo aggiornamento, il che può avvenire dopo mesi o anni. Leggi tutto…

Creare foto panoramiche con Photoshop

Il parcheggio rialzato by Simone Saviolo
Il parcheggio rialzato, a photo by Simone Saviolo on Flickr.

Quando, prima di comprare la mia attuale reflex (una Canon 550D), ho chiesto informazioni in negozio, mi sono piovute addosso le lodi di Sony. Oltre alle ottiche Minolta, mi si decantò l’alta qualità dell’elettronica e tutta una serie di caratteristiche già disponibili in camera, da una specie di HDR in condizioni di scarsa luminosità al montaggio integrato di foto panoramiche. Come dimostrazione, in negozio c’era una foto di Piazza Anfiteatro a Lucca (il paradiso delle foto panoramiche), che era stata scaricata dalla camera direttamente così com’era, senza bisogno di post-processing.

Io, che avevo presente una compatta HP di quasi sei anni fa, mi ricordavo che fare le foto panoramiche non era particolarmente difficile, ma si trattava di un processo un po’ scomodo: bisognava scattare le foto in sequenza (sull’HP il display mostrava i contorni dell’estremità destra della foto e li spostava sulla sinistra dello schermo come guida), scaricarle su pc (i file erano numerati diversamente dagli scatti normali) e montarle con un programma apposito. Non era la fine del mondo, però bisognava aver installato il software fornito, o un altro equivalente. Il fatto che le camere Sony facciano questo processo internamente e in maniera praticamente invisibile per l’utente è sicuramente comodo, anche se in fondo ci si affida al “modo Sony” di eseguire il montaggio e non si può intervenire più di tanto (anzi, forse proprio per niente).

Alla fine ho scelto comunque la Canon, e così ho dovuto accettare l’idea di non avere il montaggio panoramico direttamente in camera. E mi sono detto, sarà davvero così tremendo, nel 2011!, montare una panoramica a partire dagli scatti singoli? Con una veloce ricerca, la risposta è no. Le ultime versioni di Photoshop (senz’altro CS4, ma anche CS3 e forse qualcuna prima) offrono una funzione chiamata Photomerge, che, partendo da immagini contenenti gli stessi soggetti (basta che siano riconoscibili), le allinea, distorce, routa, ridimensiona etc. fino ad ottenere un’unico documento con la ricostruzione dell’immagine complessiva. Leggi tutto…

Miniatura

Miniatura by Simone Saviolo
Miniatura, a photo by Simone Saviolo on Flickr.

Certe cose, appena scopri che esistono, senti che devi provarle subito. È quello che è successo a me con l’effeto finta miniatura (fake miniature in inglese). Leggi tutto…

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