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Ma il filtro UV serve davvero?

UV Filter 6159

Molti appassionati di fotografia sostengono che il primo accessorio da aggiungere ad un nuovo obiettivo è il filtro UV. Il filtro UV blocca le radiazioni ultraviolette, il che significa che otticamente è pressoché inutile. Tuttavia, viene proposto come una protezione meccanica: uno strato di vetro il cui scopo principale è quello di evitare che polvere, graffi e piccoli proiettili arrivino all’elemento frontale dell’obiettivo. Il mantra è sempre quello: se si deve rigare qualcosa, meglio che si righi il filtrino da 20 euro piuttosto che l’obiettivo che ne vale centinaia o migliaia. Ma sarà realmente così?

In verità, i filtri UV si trovano a bassissimo prezzo, dai 10 ai 30 euro. Sono tra i pochi accessori per fotografia che si trovano nella grande distribuzione, il che è perfino curioso: Euronics o Saturn a volte offrono una vasta scelta di filtri UV di ogni dimensione, e appena un paio di polarizzatori circolari, per di più solitamente di bassa qualità. Il filtro impedisce alla polvere, alle ditate o allo sporco di posarsi sull’elemento frontale, e anche pulendo il filtro in maniera poco delicata non si rischia di rovinare l’obiettivo stesso. E allora perché non comprarne uno da montare su ogni obiettivo?

Il principale “contro” sta proprio nella qualità del vetro. Si tratta infatti spesso di elementi molto economici, di veri e propri “vetracci”. Ma anche se fossero di ottima fattura, aggiungerebbero al sistema ottico un elemento in più, che non fa parte del progetto e introduce quindi riflessi, perdita di luminosità (di solito trascurabile), perdita di nitidezza. Il risultato è che potremmo avere glare, autofocus più lento, immagini meno definite. E non avremmo neanche un vantaggio tecnico o artistico, a differenza degli altri tipi di filtro.

Rimane il fattore “protezione meccanica” dell’elemento frontale. Ero fortemente convinto che questo aspetto da solo potesse risolvere la questione, fino a che non ho visto questo video:

Si tratta di un Canon EF 50mm f/1,8, noto anche come “il cinquantino plasticone”. È un obiettivo a focale fissa, molto apprezzato per via del suo bassissimo prezzo (circa 100 euro), anche se tutti ne riconoscono la scarsa robustezza costruttiva. L’autore di questo video ha preso a martellate l’elemento frontale di un plasticone già rotto, e come si può vedere alla fine del video non è rimasto che qualche graffio di importanza minore.

Questa dimostrazione mi ha fatto cambiare completamente idea. L’elemento frontale di un obiettivo da 100 euro resiste alle martellate. Si tratta di vetri di qualità (tanto più alta quanto migliore è la tecnologia dell’obiettivo), rivestiti di strati anti-graffio, anti-riflesso, anti-dispersione, che sono progettati per lavorare a contatto con l’esterno. Non c’è davvero motivo di pensare che un filtro UV sia più resistente e solido dell’elemento frontale: ciò che graffierebbe il filtro probabilmente non lascerebbe segni sul frontale. Ma non solo: il filtro potrebbe persino essere pericoloso nel caso in cui un proiettile lo scheggiasse. In quel caso infatti le schegge appuntite potrebbero costituire un pericolo vero per l’obiettivo.

Che ne pensate? Qual è la vostra esperienza con e senza filtro UV?

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  1. 31 maggio, 2013 alle 00:52

    Ho acquistato la mia prima reflex un anno fa e seguendo un consiglio di un amico la prima cosa che ho fatto è stata quella di comprare il filtro UV, acquistato da qualche parte online a poco prezzo.
    Non l’ho mai smontato.
    Sono inesperto, soprattutto per quanto riguarda aspetti della fotografia poco evidenti come la nitidezza o riflessi strani e non ho mai scattato la stessa foto con o senza vetrino per verificare eventuali differenze. Sarà la prima cosa che farò alla prima occasione, grazie del consiglio.

    • 31 maggio, 2013 alle 01:16

      Grazie a te del commento!

      Soprattutto con obiettivi di fascia medio-bassa è probabile che il limite delle prestazioni ottiche non sia legato alla presenza del filtro; quindi non pensare di veder cambiare le tue foto da così a così solo togliendo il filtro UV. Resta il fatto che, nella migliore delle ipotesi, il filtro non peggiora la qualità ottica dell’intero sistema – ma spesso lo fa.

      Fai una prova: metti la camera su un treppiede e scatta la stessa foto con e senza filtro (con impostazioni manuali fisse, mi raccomando!). Ogni esperienza è diversa da quella degli altri: a te decidere se puoi fare a meno del filtro o no!

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